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Vitigno di uva da vino coltivato in Puglia

Trebbiano Romagnolo b.

Il vitigno a bacca bianca Trebbiano Romagnolo b., presenta una certa diffusione in regioni del centro-nord dell’Italia ed in Sardegna; è poco importante in Puglia.   

Origini e cenni storici

Il vitigno di uva da vino a bacca bianca Trebbiano Romagnolo b., con molta probabilità è originario del bacino orientale del mediterraneo. Appartiene al nutrito gruppo dei Trebbiani già citati nel XIV secolo (De Crescenzi, 1305). Ha come tradizionale zona di diffusione la provincia di Ravenna. Poco importante in Puglia. 


Sinonimi

Trebbiano della fiamma, Trebbiano di Romagna. 


Apice del germoglio: mediamente espanso, cotonoso, biancastro con bordi sfumati di rosa e di rosso. 

Foglia: media, pentagonale, pentalobata; seno peziolare a lira o ad U aperta o a V stretta con bordi sovrapposti; seni laterali superiori a lira o a V stretta, frequentemente con bordi sovrapposti; quelli inferiori ad U o a V, a volte a bordi sovrapposti. 

Grappolo: medio-grande o grande, di forma conica-piramidale, alato con 1-2 ali, semi-compatto o semi –spargolo. 

Acino: medio o medio-grosso, sferoidale, con buccia di colore giallo-verde leggermente ambrato, pruinosa, sottile, consistente. 

Epoca di germogliamento: media. 

Epoca di fioritura: media . 

Epoca di invaiatura: media. 

Epoca di maturazione: media. 

Vigoria: medio-elevata. 

Peso medio del grappolo rilevato: 490 g (min 270 g – max 830 g). 

Peso medio acino: 2,6 g (min 2,5 g – max 2,7 g). 

Numero semi per acino: 1-3. 

Peso medio rachide: 19 g. 

Fertilità delle gemme: 1-2. 

Fertilità potenziale: 1,3.  

Fertilità reale: 1.  

In Puglia, il vitigno Trebbiano Romagnolo b., con produzione abbondante e costante, predilige terreni freschi e fertili, con limitata siccità estiva, mostrando comunque una buona adattabilità a diversi ambienti. Assicura i migliori risultati con i sistemi di allevamento che prevedono potatura medio-corta. 

Grado alcolico: 10 -13 vol. %.            

pH: 3,10 – 3,45.            

Acidità totale: 5,5 – 8 g/l.  

L’uva del vitigno Trebbiano Romagnolo b. viene utilizzata esclusivamente per la vinificazione. Si ottiene vino da tavola asciutto, amabile e frizzante; adatto anche alla produzione di vino base spumante e di brandy.  

Il vino si presenta di colore giallo dorato, di buona fragranza vinosa, di corpo, sapido, poco aromatico. 

Il vitigno Trebbiano Romagnolo b. è poco presente in Puglia, ove era in passato iscritto fra le varietà idonee alla coltivazione nella sola provincia di Taranto. 

Ha una certa diffusione nelle regioni centro-settentrionali italiane ed anche in Sardegna, ove entra nella composizione di diverse DOC. 

 

Antonacci Donato
antonacci.dona@gmail.com

La scheda del vitigno Trebbiano Romagnolo b., rivista e aggiornata, è estratta da: Antonacci Donato (2006). Viti di Puglia, Adda editore. Il suo uso viene concesso dall’autore citando la fonte.