Vitigno da vino a bacca nera coltivato in Puglia

Susumaniello n.

Vitigno storicamente presente in Puglia, con una diffusione importante, testimoniata anche dai suoi tanti sinonimi. Attualmente nel Brindisino.

Origini e cenni storici

Il Susumaniello ha origini incerte e potrebbe provenire dalla Dalmazia; si è diffuso in Puglia, oltre che in Terra d’Otranto, anche in provincia di Bari.  Nel 1947 F. Carpentieri ricordava la Lacrima di Puglia (Susumaniello) coltivata nelle province di Bari, Brindisi e Lecce, che «dà vino di color rosso vivo, brillante, di gusto franco, armonico, pieno, che migliora se l’uva si unisce con quella del Montepulciano». 


Sinonimi

Dall’analisi del DNA (effettuata su 10 loci, presso l’Istituto Sperimentale per la Viticoltura, oggi CREA-VE) il Susumaniello è risultato identico a Susipaniello, Cuccipaniello, Cozzomaniello, Grismaniello,  Susomaniello, Susumariello, Susumariello nero, Zingariello, Zuzumaniello. 


Apice del germoglio: medio, espanso, setoloso, verde con orli carminati. 

Foglia: di dimensione medio-grande, pentagonale, quinquelobata, con seno peziolare chiuso con bordi sovrapposti e seni laterali superiori evidenti a lira aperta o chiusa, seni laterali inferiori appena accennati. 

Grappolo: medio, serrato, più frequentemente semplice, piramidale, allungato. 

Acino: medio, sferoide; buccia molto pruinosa, molto colorata di blu, di medio spessore e poco consistente. 

Epoca di germogliamento: medio-precoce. 

Epoca di fioritura: media. 

Epoca di invaiatura: tardiva-media. 

Epoca di maturazione: medio-tardiva. 

Vigoria: elevata. 

Peso medio del grappolo rilevato: 180 g (min 100 g – max 280 g). 

Peso medio acino: 2 g (min 1,4 g – max 2,8 g). 

Numero semi per acino: 2-3. 

Peso medio rachide: 13 g. 

Fertilità delle gemme:  2 – 1. 

Fertilità potenziale: 1,6. 

Fertilità reale: 1,1. 

Produzione più abbondante negli impianti giovani ed inferiore in quelli di età più matura (oltre i 10 anni). 

Grado alcolico: 11 – 12,5 vol. %. 

pH: 3,1 – 3,3.                         

Acidità totale: 8 – 11 g/l. 

Il Susumaniello è impiegato esclusivamente per la vinificazione, quasi sempre in miscela con altre varietà. Il vino si presenta di colore intenso, con schiuma rossa, ricco in acidità totale, asciutto e dal gusto austero. 

Il Susumaniello è storicamente presente in Puglia, ove aveva certamente una diffusione importante, testimoniata dai numerosi sinonimi che contraddistinguevano il vitigno nella regione. 

Attualmente è ancora presente in Puglia, in particolare, nella provincia di Brindisi, ove veniva nel passato destinato alla produzione dei filtrati dolci, per la sua capacità di conferire al vino un colore rosso rubino molto intenso ed una buona acidità.   

È iscritto fra le varietà idonee alla coltivazione nelle zone di produzione pugliesi eccetto che nella Capitanata. Viene utilizzato per la produzione di vino a DOC Brindisi e Ostuni. 

Antonacci Donato
antonacci.dona@gmail.com

La scheda del vitigno Susumaniello n., rivista e aggiornata, è estratta da: Antonacci Donato (2006). Viti di Puglia, Adda editore. Il suo uso viene concesso dall’autore citando la fonte.