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Vitigno da vino a bacca bianca coltivato in Puglia

Riesling b.

Vitigno di importante diffusione nazionale ed internazionale, diffuso anche in Puglia, ove è iscritto fra le varietà idonee alla coltivazione.

Origini e cenni storici

Il vitigno di uva da vino a bacca bianca Riesling b. potrebbe avere origini legate alla valle del Reno ed in particolare alla Mosella, dove anche attualmente è molto coltivato. Fino al 1993 era iscritto al “Registro Nazionale delle Varietà di Viti” con il nome Riesling renano. 

La sua introduzione in Italia risale al secolo XIX, con poca diffusione. È stato introdotto anche in Puglia. Questo vitigno si differenzia dal “Riesling italico”  sia per i diversi caratteri morfologici che per le caratteristiche del suo vino 


Sinonimi

Riesling renano, Riesling bianco, Riesling giallo, Riesling grosso (in Italia), Reno, Rhein Riesling, Gentil aromatique (in Francia), Starovetski (in Slovenia), Graschevina (in Croazia), Rajnai Rizling (in Ungheria), Rossling (in Germania), Johannisberg (negli Stati Uniti). 


Apice del germoglio: espanso, cotonoso, di colore biancastro con leggere sfumature rosa-violaceo, colore rosso della faccia dorsale degli internodi e verde striato di rosso per la faccia ventrale. 

Foglia: media, orbicolare, spesso pentalobata; seno peziolare a V con lobi  sovrapposti. 

Grappolo: compatto, piccolo, leggermente tozzo, cilindrico-piramidale, anche alato. 

Acino: piccolo, sferoide, buccia di color dorato-ambrato, punteggiata di marrone; con polpa succosa ed aroma a gusto speciale. 

 

Epoca di germogliamento: medio-precoce. 

Epoca di fioritura: media. 

Epoca di invaiatura: precoce-media. 

Epoca di maturazione: medio-precoce. 

Vigoria: notevole.  

Peso medio del grappolo: 210 g (min 170 g – max 240 g).  

Peso medio acino: 1,3 g (min 0,8 g – max 2 g). 

Numero semi per acino: 1-4. 

Peso medio rachide: 11 g. 

Fertilità delle gemme: 2 – 1. 

Fertilità potenziale: 1,5. 

Fertilità reale: 1,1.  

In Puglia il vitigno Riesling b. presenta produzione discreta. Dà i migliori risultati in terreni di media fertilità, calcarei, freschi e non troppo compatti. Preferisce potatura medio-corta e forme di allevamento non troppo espanse. 

Il Riesling b., se coltivato in zone troppo umide, è sensibile ai marciumi ed è soggetto a colatura, specialmente nelle annate climaticamente più difficili. È anche sensibile alla siccità. Discretamente tollerante nei riguardi dell’oidio, è mediamente sensibile a peronospora, muffe e marciume acido. 

 

Grado alcolico: 10 – 13 vol. %.                

pH: 3,1 – 3,5.                          

Acidità totale: 5 – 9 g/l. 

L’uva del Riesling b. è esclusivamente utilizzata per la vinificazione.  Il vino si presenta di colore giallo paglierino con riflessi verdognoli, fine, intensamente profumato e delicatamente aromatico, giustamente acido ed alcolico, sapido, asciutto, vellutato e gradevole.  

Il vino, se sottoposto ad una fase di maturazione in bottiglia, assume aroma caratteristico, dovuto alla formazione di composti quali il trimetildiidronaftalene (TDN), detto di “cherosene”. 

Il vitigno Riesling b. è presente in Puglia ed è iscritto tra le varietà idonee alla coltivazione in tutte le zone di produzione della regione. 

Antonacci Donato
antonacci.dona@gmail.com

La scheda del vitigno Riesling b., rivista e aggiornata, è estratta da: Antonacci Donato (2006). Viti di Puglia, Adda editore. Il suo uso viene concesso dall’autore citando la fonte.