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Vitigno da vino a bacca bianca coltivato in Puglia

Pampanuto b.

Il Pampanuto b. è un vitigno, di antica coltivazione in Puglia, tradizionalmente maggiormente presente nell’areale del Nord-Barese della regione.  

Origini e cenni storici

Il vitigno di uva da vino a bacca bianca Pampanuto b. da molto tempo è coltivato in Puglia, specialmente nel Nord-Barese, in particolare nelle zone di Corato e di Ruvo, ove contribuisce alla locale produzione di vino a DOC. Non si hanno notizie certe circa la sua origine. 


Sinonimi

La Pampanuta, Pampanuta, Rizzulo. 


Apice del germoglio: aperto, cotonoso, verde chiaro con orli carminati. 

Foglia: media, orbicolare, pentalobata; seno peziolare ad U quasi chiuso, chiuso o con lobi leggermente sovrapposti. Seni laterali superiori ad U o a V con lobi da leggermente a molto sovrapposti; seni laterali inferiori a V, aperti. 

Grappolo: medio o medio-grande, conico-piramidale, semplice o alato, compatto o mediamente compatto. 

Acino: medio, sferoidale. Buccia pruinosa di medio spessore, di colore giallo verdognolo; succo a sapore semplice. 

Epoca di germogliamento: media. 

Epoca di fioritura: precoce-media. 

Epoca di invaiatura: media.  

Epoca di maturazione: medio-tardiva. 

Vigoria: da buona ad elevata. 

Peso medio del grappolo: 280 g (min 170 g – max 400 g). 

Peso medio acino: 1,7 g (min 1,5 g – max 2 g). 

Numero semi per acino: 1-2. 

Peso medio rachide: 21 g. 

Fertilità delle gemme: 1 – 2. 

Fertilità potenziale: 1,3. 

Fertilità reale: 1. 

 

Il vitigno Pampanuto b. mostra di avere una buona produttività. Si adatta bene alle condizioni ambientali e colturali del territorio di Puglia che lo ospita. 

Grado alcolico: 11-12 vol. %.                

pH: 3,2 – 3,4.             

Acidità totale: 5,5 – 6,5 g/l. 

L’uva del vitigno Pampanuto b.  viene impiegata esclusivamente per la vinificazione, il più delle volte in uvaggio con l’uva di altri vitigni di maggior pregio. Se ne ottiene un vino da tavola di buon colore, dal gusto delicato e fine, neutro. 

Il vitigno Pampanuto b. è presente in Puglia.  È iscritto fra le varietà idonee alla coltivazione in tutte le zone di produzione pugliesi. Viene utilizzato per la produzione del vino VQPRD Castel del Monte. 

Antonacci Donato

antonacci.dona@gmail.com  

La scheda del vitigno Pampanuto b., rivista e aggiornata, è estratta da: Antonacci Donato (2006). Viti di Puglia, Adda editore. Il suo uso viene concesso dall’autore citando la fonte.