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Vitigno da vino a bacca bianca coltivato in Puglia

Manzoni Bianco b.

Vitigno di uva da vino a frutto bianco, con diffusione nazionale, coltivato anche in Puglia, ove è iscritto fra le varietà idonee alla coltivazione. 

Origini e cenni storici

Il vitigno da vino a bacca bianca Manzoni Bianco b. è stato ottenuto dal Prof. Luigi Manzoni presso l’Istituto Tecnico Agrario di Conegliano Veneto negli anni 1930-1935 dall’incrocio tra Riesling Renano e Pinot bianco, posizionato ai punti 6.0.13. 

Il Manzoni Bianco b. è stato introdotto in Puglia, con ottimi risultati, come vitigno di pregio per le note caratteristiche qualitative, sottolineate da una buona acidità e da sfumature aromatiche che richiamano quelle del genitore Riesling Renano. 


Sinonimi

Manzoni bianco 6.0.13, I.M. 6.0.13., Riesling Renano x Pinot bianco 6.0.13, Incrocio Manzoni b., Manzoni 6.0.13. 


Apice del germoglio: semiaperto, aracnoideo con pigmentazione antocianica media. 

Foglia: medio-piccola, pentagonale, pentalobata. Seno peziolare da U aperto a V chiuso, a volte con lobi sovrapposti; seni laterali superiori profondi, a U chiusi con bordi sovrapposti; seni laterali inferiori chiusi spesso con bordi sovrapposti. Lembo spesso, bolloso. 

Grappolo: di piccole dimensioni, spesso con ala, mediamente compatto. 

Acino: di piccole dimensioni, sferico, di colore verde-giallo. Buccia mediamente pruinosa, spessa, piuttosto consistente, sapore leggermente aromatico. 

Epoca di germogliamento: precoce. 

Epoca di fioritura: precoce. 

Epoca di invaiatura: precoce.  

Epoca di maturazione: precoce. 

Vigoria: media. 

Peso medio del grappolo: 130 g (min 70 g – max. 200 g). 

Peso medio acino: 1,7 g (min 1,5 g – max 2,0 g). 

Numero semi per acino: 3 – 4. 

Peso medio rachide: 10 g. 

Fertilità delle gemme: 1 – 2. 

Fertilità potenziale: 1,4. 

Fertilità reale: 1,2. 

Il vitigno Manzoni Bianco b. presenta caratteri di rusticità e limitato livello produttivo, con notevoli capacità di adattamento a climi e terreni.  

Grado alcolico: 11 – 14 vol. %. 

pH: 3,2 – 3,35. 

Acidità totale: 7,5 –10 g/l. 

L’uva del Manzoni Bianco b. consente in Puglia la produzione di vino di qualità, tranquilli, secchi e, più di recente, anche spumanti e frizzanti. Normalmente viene vinificato in purezza, ma lo si utilizza anche in uvaggio per l’ottenimento di vini superiori ai quali conferisce, in particolare, il suo livello di acidità fissa. 

Dalla vinificazione si ottiene un vino giallo paglierino scarico con riflessi verdognoli, delicatamente profumato e leggermente aromatico. Sapore vellutato, gusto pieno, corposo, sapido, armonico e fresco di acidità. Nel complesso un ottimo vino superiore. Entra nel disciplinare di produzione di vini a DOC di altre regioni italiane ed in parecchi vini ad IGT. 

Il vitigno Manzoni Bianco b. è presente in Puglia. È iscritto con il sinonimo Incrocio Manzoni 6.0.13 fra le varietà idonee alla coltivazione in tutte le zone di produzione pugliesi. 

Antonacci Donato
antonacci.dona@gmail.com

La scheda del vitigno Manzoni Bianco b., rivista e aggiornata, è estratta da: Antonacci Donato (2006). Viti di Puglia, Adda editore. Il suo uso viene concesso dall’autore citando la fonte.