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Vitigno da vino a bacca bianca coltivato in Puglia

Garganega b.

Il vitigno di uva da vino Garganega b., abbastanza diffuso in Italia, è presente anche in Puglia, ove è iscritto come varietà idonea alla coltivazione in regione.   

Origini e cenni storici

Le prime notizie certe inerenti il vitigno di uva da vino Garganega b. risalgono al 1495, anno in cui Pier de Crescenti lo cita come vino pregiato del Bolognese e del Padovano. Successivamente la sua coltivazione ha interessato gran parte del Veneto, per poi portarsi anche in altre regioni, compreso la Puglia.   


Sinonimi

Garganega di Gambellara, Garganega comune, Grecanico, Lizzara, Ora o D’oro, Ostesa. 


Apice del germoglio: poco espanso, verde biancastro con sfumature rosa o rosa violaceo ai bordi, cotonoso. 

Foglia: da media a medio-grande, quinquelobata, pentagonale un po’ allungata, lembo leggermente bolloso. Seno peziolare a V-U più o meno aperto; seni laterali superiori a U chiusa o con bordi leggermente sovrapposti; seni laterali inferiori poco profondi e aperti. Pagina superiore di colore verde chiaro, leggermente bollosa e glabra, pagina inferiore aracnoide. 

Grappolo: medio-grande, cilindrico-piramidale, alato con ala molto sviluppata, abbastanza spargolo. 

Acino: medio-piccolo, sub-sferoidale, buccia di colore dal giallo dorato più o meno carico fino al giallo ambrato, pruinosa, coriacea. Polpa di sapore neutro. 

Epoca di germogliamento: medio-tardiva. 

Epoca di fioritura: media. 

Epoca di invaiatura: media. 

Epoca di maturazione: media. 

Vigoria: elevata-media. 

Peso medio del grappolo: 330 g (min. 210 g – max. 470 g). 

Peso medio acino: 1,6 g (min 1,4 g – max 2 g). 

Numero semi per acino: 1-2. 

Peso medio rachide: 18 g. 

Fertilità delle gemme: 1-2. 

Fertilità potenziale: 1,6. 

Fertilità reale: 1,2. 

Assicura i migliori risultati in terreni fertili, sciolti e con buona esposizione. Per la notevole vigoria e per la fertilità distale delle gemme, esige potatura ricca e lunga. Si adatta quindi bene alle forme di allevamento espanse; presenta produzione abbondante e costante. 

 

Grado alcolico: 9,5 – 11,5 vol. %.                

pH: 3,2 – 3,5.  

Acidità totale: 5 – 8 g/l. 

In Puglia viene utilizzato esclusivamente per la produzione di vino; in altre regioni, invece, talvolta in passato anche per consumo diretto. Conservando l’uva in fruttaio, la si può poi utilizzare per l’ottenimento di vini speciali fermi e liquorosi. È uno dei principali componenti di noti vini a DOC di altre regioni. 

Dalla vinificazione dell’uva del vitigno Garganega b. si può ottenere vino da pasto di buona qualità, di colore giallo paglierino, leggermente profumato, di sapore asciutto e appena amarognolo, di medio corpo, armonico. 

Il vitigno Garganega b. è presente in Puglia ed è iscritto come varietà idonea alla coltivazione su tutto il territorio regionale. 

Antonacci Donato
antonacci.dona@gmail.com

La scheda del vitigno Garganega b., rivista e aggiornata, è estratta da: Antonacci Donato (2006). Viti di Puglia, Adda editore. Il suo uso viene concesso dall’autore citando la fonte.