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Vitigno da vino a bacca bianca coltivato in Puglia

Falanghina b.

Il vitigno Falanghina b., uva da vino a frutto bianco, coltivata da lungo tempo in Puglia, è maggiormente presente nell’areale del centro-nord della regione.  

Origini e cenni storici

L’antico vitigno Falanghina b. forse costituiva la base del classico vino Falerno; coltivato nel Napoletano da lungo tempo, viene citata la sua presenza dall’Acerbi nel 1825 e poi inserito dal Carlucci (in Vialà-Vermorel, 1909) fra i vitigni più apprezzati del territorio.  

Il nome della varietà sembra che derivi dall’esigenza della vite, avente portamento espanso, di essere sostenuta da tutori, pali di sostegno detti “falanga”, da cui Falanghina, ossia “vite sorretta da pali”.  

Esistono due tipi di Falanghina; la presente descrizione si riferisce al tipo “beneventano”, giunta da lungo tempo in Puglia dai territori contermini. 


Sinonimi

Biancuzita, Biancozita, Falanchina, Falanghina verace, Falernina, Fallanchina, Fallanghina, Uva Falerna. 


Apice del germoglio: curvo, espanso, cotonoso, di colore verde chiaro con orli carminati. 

Foglia: media, pentagonale, trilobata o pentalobata. Seno peziolare a lira o ad U; seni laterali superiori e inferiori a V aperta, più evidenti i superiori, appena presenti gli inferiori. Lembo a superficie piana. 

Grappolo: medio-lungo, cilindrico-conico, a volte alato (con ala corta), da mediamente spargolo a tendenzialmente compatto. 

Acino: medio-piccolo, ellissoidale. Buccia pruinosa, spessa e consistente, di colore grigio-verdastro, che poi vira al giallastro a completa maturazione. Polpa a sapore neutro o lievemente di ginestra. 

Epoca di germogliamento: media-precoce.  

Epoca di fioritura: media-precoce. 

Epoca di invaiatura: tardiva-media. 

Epoca di maturazione: tardiva-media. 

Vigoria: buona-elevata. 

Peso medio del grappolo: 300 g (min 160 g – max 470 g). 

Peso medio acino: 1,8 g (min 1,5 g –  max 2,1 g). 

Numero semi per acino: 1-4. 

Peso medio rachide: 15 g. 

Fertilità delle gemme: 1-2. 

Fertilità potenziale: 1,6. 

Fertilità reale: 1,3. 

Presenta produzione media e costante. Preferisce sistemi di allevamento espansi, con potatura medio-lunga.  

Grado alcolico: 11 – 12,5 vol. %.                

pH: 3,1 – 3,4. 

Acidità totale: 6,5 – 10 g/l. 

L’uva del vitigno Falanghina b. si utilizza esclusivamente per la vinificazione. Partecipa, in uvaggio, nella composizione di diversi vini a DOC di regioni contermini. 

In Puglia si ottiene vino di buona qualità dal colore giallo-dorato scarico, avente aroma sottile e speciale, gradevole, di sapore asciutto, vellutato. È utilizzato anche per la produzione di vino spumante.

Il vitigno Falanghina b. è diffuso in diverse regioni del centro-sud dell’Italia. È presente anche in Puglia, ove contribuisce alla produzione di vino di qualità. È iscritto fra le varietà idonee alla coltivazione in tutte le zone di produzione della regione. 

Antonacci Donato
antonacci.dona@gmail.com

La scheda del vitigno Falanghina b., rivista e aggiornata, è estratta da: Antonacci Donato (2006). Viti di Puglia, Adda editore. Il suo uso viene concesso dall’autore citando la fonte.