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Vitigno da vino coltivato in Puglia

Calabrese n. o Nero D’Avola n.

Il vitigno Calabrese n. o Nero d’Avola n. è stato introdotto in Puglia dopo sperimentazione. È idoneo alla coltivazione in tutto il territorio regionale. 

Origini e cenni storici

In merito al vitigno di uva da vino a bacca nera  Calabrese n. o Nero d’Avola n., per quanto sia quasi certa la sua origine siciliana, non si è in grado di ricostruire come e quando si è diffuso nell’isola. Rappresenta uno dei migliori vitigni a bacca nera di tale regione. È stato introdotto con successo anche in Puglia, dopo preliminare ed idonea sperimentazione, con vigneti realizzati con gemme provenienti sia dalla Calabria che dalla Sicilia, verificandone l’identità ampelografica.   


Sinonimi

Calabrese, Calabrese nero, Calabrese d’Avola, Calabrese pizzuto. 


Apice del germoglio: espanso, cotonoso, leggermente roseo su fondo bianco-verdastro, generalmente a pastorale, meno frequentemente dritto. 

Foglia: grande, orbicolare, intera. Seno peziolare a lira aperta o, meno frequentemente, chiusa con bordi leggermente sovrapposti, spesso con dente. Seni laterali appena accennati.  

Grappolo: medio o medio-grosso, conico, alato, spesso composto, da mediamente compatto a leggermente spargolo. 

Acino: medio, ellissoidale od ovale, con buccia pruinosa, coriacea, colore dell’epidermide bluastro. 

Epoca di germogliamento: media.  

Epoca di fioritura: precoce-media. 

Epoca di invaiatura: media. 

Epoca di maturazione: media. 

Vigoria: elevata. 

Peso medio del grappolo: 260 g (min 150 g –  max 440 g). 

Peso medio acino:  1,8 g (min 0,9 g – max 3 g). 

Numero semi: 2. 

Peso rachide: 14 g. 

Fertilità delle gemme: 1-2. 

Fertilità potenziale: 1,5. 

Fertilità reale: 1,2. 

Il vitigno Calabrese n. o Nero d’Avola n. presenta produzione regolare; predilige potature corte e povere, con forme di allevamento poco espanse. 

Grado alcolico: 11,5 – 13 vol. %. 

pH : 3,1 – 3,4.                         

Acidità totale: 6,5 – 9,5 g/l. 

Dall’uva del vitigno Calabrese n. o Nero d’Avola n. vinificata in purezza si ottiene in Puglia un ottimo vino fine da pasto, dal caratteristico colore rosso ciliegia, asciutto, alcolico, corposo, a gusto neutro, con aromi fini, adatto all’invecchiamento in botte per l’ottenimento di vini superiori. 

Esclusivamente per la vinificazione. Vinificato in purezza, oppure in uvaggio, viene impiegato per l’ottenimento di ottimo vino, che si presenta con il caratteristico colore rosso ciliegia, asciutto, giustamente alcolico, con buon equilibrio acido e buon corpo, di odore e sapore neutro. Il vino, anche ottenuto da vinificazione in purezza, può essere adatto all’affinamento in botte ed è suscettibile di invecchiamento, sviluppando aromi fini.       

Il vitigno è presente in maniera importante in alcune zone della Sicilia ed anche della Calabria.  

Il vitigno è iscritto come Calabrese n. ed il sinonimo Nero d’Avola n. fra le varietà idonee alla coltivazione in tutta la Puglia. 

Antonacci Donato
antonacci.dona@gmail.com

La scheda del vitigno Calabrese n. o Nero d’Avola n. rivista e aggiornata, è estratta da: Antonacci Donato (2006). Viti di Puglia, Adda editore. Il suo uso viene concesso dall’autore citando la fonte.