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Vitigno a bacca nera coltivato in Puglia

Cabernet Sauvignon n.

Vitigno da vino, di importante diffusione nazionale ed internazionale, presente anche in Puglia, ove è fra le varietà idonee alla coltivazione in tutta la regione.   

Origini e cenni storici

Il vitigno da vino Cabernet Sauvignon n. proviene dal Bordolese, regione del Sud-Ovest della Francia. Fu descritto dettagliatamente nel 1785 da Secondat, figlio di Montesquieu, come “vitigno perfetto”.    

In Italia è giunto attraverso il Piemonte agli inizi dell’Ottocento. Nel 1870, sui Colli Euganei, sorgeva un esteso vigneto di Cabernets (Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon). 

Ricerche condotte con lo studio del DNA (Bowers J.E. and Meredith C.P., 1997) utilizzando 30 loci microsatellite, hanno dimostrato il rapporto di parentela diretta fra il Cabernet franc ed il Cabernet sauvignon, con quest’ultimo che è frutto dell’incrocio fra Cabernet franc e Sauvignon blanc 


Sinonimi

Bordò, Breton, Cabernè, Cabernet piccolo,  Veron. 


Apice del germoglio: espanso, cotonoso, bianco-giallastro, con intense sfumature rosato-vinose dell’estremità. 

Foglia: media, pentagonale-orbicolare, con profilo piano, quinquelobata o eptalobata, con il seno peziolare a lobi sovrapposti e frequentemente delimitato al bordo da nervature su uno dei due lati.  

Grappolo: di peso basso, conico o piramidale, spesso con un’ala evidente, tendente al compatto. 

Acino: di peso basso, sferoidale, con buccia spessa, consistente e pruinosa, di colore blu-nero, sapore di viola e di sorba, astringente.  

Epoca di germogliamento: media.  

Epoca di fioritura: precoce-media. 

Epoca di invaiatura: media. 

Epoca di maturazione: media-precoce. 

Vigoria: mediamente vigoroso e produttivo. 

Peso medio del grappolo: 170 g (min 110 g – max 250 g).  

Peso medio acino: 1,4 g (min 1,2 g – max 1,7 g). 

Numero semi per acino: 1-4. 

Peso medio rachide: 14 g. 

Fertilità delle gemme: 1-2. 

Fertilità potenziale: 1,4. 

Fertilità reale: 1,1. 

Il vitigno Cabernet Sauvignon n. è dotato di rusticità. Presenta produzione media e costante. Si adatta bene a terreni poco fertili, ricchi di scheletro con buona capacità idrica.   

Grado alcolico: 11,0 – 14,0 vol. %.                

pH: 3,20 – 3,60.                         

Acidità totale: 4,5 – 8,5 g/l. 

Il vitigno Cabernet Sauvignon n. è utilizzato esclusivamente per la vinificazione. Vinificato da solo, il vino può mancare di complessità, mentre dà il meglio in uvaggio con altre varietà, con ottimi risultati anche con vitigni locali tradizionali della Puglia. Consente l’ottenimento di grandi vini da invecchiamento, dotati di eleganza ed aroma. In Puglia viene utilizzato per la produzione del vino VQPRD Castel del Monte.  

Il vino si presenta di colore rosso rubino intenso, di corpo ed alcolico, a volte tannico e duro, che migliora però dopo invecchiamento. A seguito di questo, l’aroma del vino, il caratteristico sapore erbaceo di peperone verde, meno intenso rispetto al Cabernet franc, cambia verso aromi più gradevoli e complessi, con note di violetta. 

Il vitigno Cabernet Sauvignon n. è uno dei più diffusi al mondo. È praticamente presente in tutta l’Italia e quindi anche in Puglia, ove è iscritto fra le varietà idonee alla coltivazione in tutto il suo territorio. 

 

Antonacci Donato
antonacci.dona@gmail.com

La scheda del vitigno Cabernet Sauvignon n., rivista e aggiornata, è estratta da: Antonacci Donato (2006). Viti di Puglia, Adda editore. Il suo uso viene concesso dall’autore citando la fonte.