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Vitigno da vino a bacca nera coltivato in Puglia

Cabernet Franc n.

Vitigno a diffusione nazionale ed internazionale, presente anche in Puglia ed è fra le varietà idonee alla coltivazione in tutto il territorio pugliese.   

Origini e cenni storici

Per il vitigno Cabernet Franc n. viene ritenuto che possa essere originario del circondario della Gironda, nella regione del Sud-Ovest della Francia. Per quanto riguarda la sua presenza nel nostro Paese, potrebbe essere stato introdotto, con il Cabernet sauvignon, nel 1820 dal conte Manfredo di Sambury, che cominciò a coltivare questi vitigni nelle sue vigne di Valmagra, a Marengo (Alessandria). Si sa con certezza che nel 1870, sui Colli Euganei, sorgeva un esteso vigneto di Cabernet franc e Cabernet sauvignon. Inoltre, un altro vigneto di Cabernet franc era certamente presente a Portici (Napoli) nel 1882.
Recenti ricerche condotte per approfondire la conoscenza del DNA (Bowers J.E. and Meredith C.P., 1997) utilizzando 30 loci microsatellite, hanno dimostrato il rapporto di parentela diretta fra il Cabernet franc ed il Cabernet sauvignon, con quest’ultimo che è frutto dell’incrocio fra Cabernet franc e Sauvignon blanc.


Sinonimi

Acheria, Bordò magher, Cabernè, Cabernet francese, Cabernet frank (in Italia); Breton, Vèron, Vèronais (in Francia).


Apice del germoglio: mediamente espanso e di colore giallo dorato con bordi rosso vinoso.
Foglia: di media grandezza pentalobata; seno peziolare a V stretto, spesso con lobi accavallati, a volte è presente un caratteristico dente. I seni laterali superiori sono profondi, ad U chiusa, con presenza frequente di dente; quelli inferiori a V, meno profondi.
Grappolo: di peso basso o molto basso, mediamente lungo, da piramidale a cilindro-conico, anche alato, mediamente compatto.
Acino: di peso basso, di forma leggermente sub-rotonda, con buccia molto pruinosa, spessa, consistente, di colore blu-nero.

Epoca di germogliamento: precoce-media.
Epoca di fioritura: precoce-media.
Epoca di invaiatura: medio-precoce.
Epoca di maturazione: medio-precoce.

Vigoria: buona.
Peso medio del grappolo: 140 g (min 70 g – max 200 g).
Peso medio acino: 1,6 g (min 1,4 g – max 1,9 g).
Numero semi per acino: 3-4.
Peso medio rachide: 8 g.
Fertilità delle gemme: 1-2.

Il vitigno Cabernet Franc n. esige potatura lunga e ricca e si adatta ottimamente a forme espanse di allevamento. Predilige terreni collinari ciottolosi, argillosi, profondi. La produzione, negli ambienti meridionali, risente dell’andamento climatico risultando incostante.

Grado alcolico: 11 – 14 vol. %.
pH: 3,3 – 3,7.
Acidità totale: 4,5 – 7,5 g/l.

Il vitigno Cabernet Franc n. è utilizzato esclusivamente per la vinificazione. Quasi mai è vinificato in purezza. In Puglia può essere utilizzato per la produzione del vino VQPRD Castel del Monte.
Il vino fino da pasto si presenta di colore rosso rubino, abbastanza corposo e ricco di alcol con un gradevole e caratteristico sapore erbaceo.

Il vitigno di uva da vino Cabernet Franc n. è diffuso sul territorio nazionale e internazionale. È presente anche in Puglia ed è iscritto fra le varietà idonee alla coltivazione in tutto il territorio pugliese.

Antonacci Donato
antonacci.dona@gmail.com

La scheda del vitigno Cabernet Franc n., rivista e aggiornata, è estratta da: Antonacci Donato (2006). Viti di Puglia, Adda editore. Il suo uso viene concesso dall’autore citando la fonte.