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Vitigno a frutto nero coltivato in Puglia

Aglianicone n.

Vitigno di uva da vino storicamente presente in diverse zone della Puglia; attualmente iscritto fra le varietà idonee alla coltivazione in tutto il territorio regionale. 

Origini e cenni storici

L’Aglianicone è tradizionalmente ritenuto come facente parte della famiglia dell’Aglianico (Principali vitigni da vino, nuova serie, 1990). Uno studio dell’Istituto Sperimentale Viticoltura (Calò et al., 2001) ha evidenziato che molti di questi Aglianici ed in particolare l’Aglianico e l’Aglianico del Vulture sono un unico vitigno, mentre l’Aglianicone, manifesta una sua precisa identità.  Altri studi, condotti effettuando l’analisi del DNA a 15 loci microsatellite (Crespan M. et alii, 2002), hanno consentito di concludere che Aglianicone e Ciliegiolo sono un unico vitigno. Sono inoltre emerse evidenze di un legame di parentela diretto, del tipo genitore-figlio, tra il vitigno Aglianicone-Ciliegiolo ed il Sangiovese, mentre questo tipo di legame è da escludere con l’Aglianico. Successive ricerche del CREA-VE di Turi hanno fatto individuare accessioni di Ciliegiolo con profilo molecolare diverso da quello dell’Aglianicone. 


Sinonimi

Aglianico bastardo, Aglianicone nero, Glianicone.


Apice del germoglio: aperto, cotonoso-lanuginoso, di colore verde chiaro, con sfumature vermiglie.

Foglia: grande, pentagonale, trilobata o più raramente pentalobata. Seno peziolare sagomato ad U aperto; seni laterali superiori poco o mediamente profondi, chiusi, quelli  inferiori, se presenti, chiusi. Pagina inferiore leggermente o mediamente tomentosa.

Grappolo: di peso medio, allungato, conico-cilindrico, semplice o alato, compatto o mediamente compatto.

Acino: di peso medio-basso, leggermente ovale o arrotondato, colore nero violaceo. Buccia spessa, consistente, molto pruinosa. Polpa molle, con leggero sapore di marasca, gradevole.

Epoca di germogliamento: media.

Epoca di fioritura: media.

Epoca di invaiatura: precoce-media.

Epoca di maturazione: media.

Vigoria: medio-elevata.

Peso medio del grappolo: 410 g (min 220 g – max 690 g).

Peso medio acino: 3,0 g (min 2,4 g – max 3,8 g).

Numero semi per acino: 2-3.

Peso medio rachide: 23 g.

Fertilità delle gemme: 1-2.  

Fertilità potenziale: 1,5.

Fertilità reale: 1,1.

Presenta una buona e costante produttività, con una resa in mosto abbastanza elevata. Preferisce terreni di discreta fertilità.

Grado alcolico: 11 – 12 vol. %.

pH: 3,20 – 3,40.                    

Acidità totale: 6,0 – 8,0 g/l.

L’Aglianicone in Puglia viene utilizzato quasi esclusivamente per la vinificazione in uvaggi. Nel caso di vinificazione in purezza, le uve di questo vitigno portano all’ottenimento di vino di colore rosso rubino mediamente carico, povero di corpo, tannico, che possiede nel suo aroma, che ricorda la marasca, un requisito ricercato di qualità.

Vitigno di uva da vino presente in diverse zone della Puglia, anche se in maniera non rilevante.  

È iscritto fra le varietà idonee alla coltivazione in tutta la regione Puglia. 

Antonacci Donato
antonacci.dona@gmail.com

La scheda del vitigno Aglianicone n., rivista e aggiornata, è estratta da: Antonacci Donato (2006). Viti di Puglia, Adda editore. Il suo uso viene concesso dall’autore citando la fonte.