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Vitigno da vino a bacca nera coltivato in Puglia

Aglianico n.

Importante antico vitigno di uva da vino coltivato in Sud-Italia, storicamente presente in Puglia, con diffusione maggiore al confine con Campania e Basilicata. 

Origini e cenni storici

L’Aglianico n. è un importante vitigno di antica coltivazione, particolarmente in Campania, Basilicata e Puglia. Alcuni ritenevano che sarebbe stato introdotto dai greci nel VII-VI sec. a.C. Oggi, a seguito degli studi del DNA e confrontando i data-base a livello internazionale, non sono state ritrovate corrispondenze con vitigni coltivati in altri paesi.

L’origine del suo nome è incerta. Recenti studi (Del Lungo S., 2016) riportano che l’uva Aglianico possa essere l’uva coltivata in Val d’Agri nel II secolo d.C. dalla importante famiglia romana degli Alli, donde le origini del nome in quanto “uva degli Alli” quindi Allianica. Il nome originario (Allianica, Allianico) fu probabilmente cambiato nell’attuale Aglianico durante la dominazione aragonese nel corso del XV secolo, a causa della doppia ‘l’ pronunciata ‘gl’ nell’uso fonetico spagnolo.


Sinonimi

Aglianica, Aglianichella, Aglianico femminile, Aglianico mascolino, Aglianico Tringarulo, Aglianico Zerpoluso, Aglianoco nero, Aglianicuccia, Agliano, Agliatico, Agnanico, Agnanico di Castellaneta, Ellenica, Ellenico, Gagliano, Glianica, Gnanico, Uva di Castellaneta.


Apice del germoglio: aperto, cotonoso, verde o giallo bronzato.

Foglia: da media a medio-piccola, pentagonale, trilobata o pentalobata. Seno peziolare a V, con a volte presenza di un dente.

Grappolo: di peso basso, corto-medio, di forma cilindrica o conica, semplice o alato, mediamente compatto.

Acino: di peso basso, sferico, colore blu-nero uniforme. Buccia di spessore medio, poco consistente, abbondantemente pruinosa.

Epoca di germogliamento :  media

Epoca di fioritura: media

Epoca di invaiatura: tardiva  

Epoca di maturazione: tardiva

Vigoria: medio-alta.

Peso medio del grappolo: 200 g (min 140 g – max 290 g).

Peso medio acino: 1,8 g (min 1,5 g – max 2,3 g).

Numero semi per acino: 2-4.

Peso medio rachide: 15 g.

Fertilità delle gemme: 1- 2.

Fertilità potenziale: 1,8.

Fertilità reale: 1,4.

L’Aglianico ha buona adattabilità e consente di ottenere buoni risultati enologici anche in ambiente collinare.

 

Grado alcolico:  11,5 –14,5 vol. %.

pH: 3,05 – 3,40.

Acidità totale: 6,5 – 10 g/l.

In Puglia, viene utilizzato in purezza per la produzione del VQPRD “Castel del Monte”.

Il vino si presenta di colore rosso rubino più o meno intenso o granato vivace, con riflessi arancione dopo l’invecchiamento, profumo delicato caratteristico. Sapore asciutto, sapido, equilibrato.

L’Aglianico, in Puglia, è uno dei più importanti vitigni da vino. Alcuni suoi sinonimi (Agnanico di Castellaneta, Uva di Castellaneta) danno testimonianza della sua antica presenza ionica.  È coltivato anche nelle zone collinari di Foggia e Bari. È iscritto fra le varietà idonee alla coltivazione in tutta la regione Puglia 

Antonacci Donato
antonacci.dona@gmail.com

La scheda del vitigno Aglianico n., rivista e aggiornata, è estratta da: Antonacci Donato (2006). Viti di Puglia, Adda editore. Il suo uso viene concesso dall’autore citando la fonte.