Puglia Wine World – Tutta la Puglia del vino in un click

MARTINA FRANCA DOP: DALLE MASSERIE AI TRULLI DELLA VALLE D’ITRIA

Il Martina Franca DOP, uno dei più antichi e noti vini bianchi di Puglia, comprende Crispiano e la Valle d’Itria tra Alberobello, Ceglie Messapica e Ostuni.

Il Martina Franca DOP è uno dei più antichi e apprezzati vini bianchi di Puglia. Il suo territorio va dalla provincia di Taranto, comprendendo la città barocca da cui prende il nome, fino a Crispiano, proseguendo attraverso i trulli della Valle d’Itria, tra Alberobello, Ceglie Messapica e Ostuni.

Terre e borghi che rientrano nell’Associazione Ecomuseale di Valle d’Itria che proprio a Martina Franca ha la sua sede e che si occupa di valorizzare il territorio attraverso il recupero di tradizioni e prelibatezze enogastronomiche. 

D’obbligo una passeggiata tra palazzi signorili e chiese riccamente decorate che impreziosiscono come gioielli il centro storico dove, gli elementi architettonici più rilevanti, sono il Palazzo Ducale e la Basilica di San Martino affacciata su piazza Plebiscito.

Da non perdere la visita alla Masseria Galeone: posto fisso dell’Ufficio Territoriale per la Biodiversità, scuola di equitazione del Corpo Forestale di Stato, centro di allevamento e sede del Museo del cavallo Murgese. E’ stato il primo in Italia a proporre un nuovo approccio alla conoscenza del cavallo e della razza Murgese, utilizzata per i servizi di pattuglia nelle Riserve Naturali e nei Parchi Nazionali.

Nella DOP Martina Franca c’è anche Crispiano compresa nel territorio de “Le Cento Masserie”. La cittadina, che sorge sulle due sponde e tra i boschi del Vallone Lizzitello, ha ricevuto il prestigioso riconoscimento di “Destinazione Europea di Eccellenza per il turismo e la gastronomia locale”.  Affascinanti le Grotte Vallonee, in passato rifugio dei monaci basiliani e di briganti come Don Ciro Annichiarico. In estate a Crispiano si svolge il Carnevale del Brigantino con sfilate di carri allegorici e gruppi mascherati, conditi dalla degustazione di bombette e fegatini.

Le uve per il vino Martina Franca DOPprovengono anche dalle campagne di Alberobello, borgo fiabesco che si divide tra il Rione Monti, composto da 1030 trulli allineati lungo otto stradine in salita che conducono alla Chiesa di Sant’Antonio da Padova, e il Rione Aia Piccola che con i suoi 400 trulli conserva l’atmosfera del vecchio borgo medievale. 

Seguendo i vigneti di questa DOP ci spostiamo nel brindisino nella capitale gastronomica che è Ceglie Messapica. Il suo centro nevralgico è Piazza del Plebiscito su cui svetta la Torre dell’Orologio. Intorno al paese sono numerosi i parchi naturali: Bosco Insarti, l’Area Foggia di Sant’Anna e il Parco di Contrada Montecchie dove passeggiare tra gli alberi monumentali, raggiungendo le Grotte di Montevicoli ricche di stalattiti e stalagmiti.

L’ultima tappa di questo tour sulla strada del vino Martina Franca DOP è nel brindisino ad Ostuni, arroccata su tre colli: sul più alto il centro storico chiamato “La Terra”, dove si ammirano il Palazzo Vescovile unito al Palazzo del Seminario dall’arco Scoppa e la Cattedrale. Sulla piazza principale si innalza la Guglia di Sant’Oronzo, realizzata per lo scampato pericolo dalla peste che flagellò l’intero regno di Napoli. 

Ostuni è anche una meravigliosa meta balneare tra bellissime spiagge, piccole insenature e dune ricoperte di vegetazione mediterranea. In località Villanova c’è un antico porto edificato nel 1277 da Carlo I d’Angiò nei pressi del quale la duchessa Bona Sforza fece costruire un castello.